Chiesa San Vitale Romallo

La chiesa parrocchiale venne descritta nel 1936 da Simone Weber come l'unica in tutta la diocesi dedicata al santo ravennate

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Descrizione

Chiesa

E' molto antica, ma scarsa di memorie, come in genere tutte le filiali, i cui documenti venivano conservati presso la matrice dalla quale dipendevano. Alla fine del quattrocento i beni stabiliti dalla parrocchiale (di Revò ) erano parzialmente comuni con San Vitale. Ricostruita al principio del cinquecento il 16 maggio del 1512 venne consacrata da Michele Iorba, suffraganeo del vescovo di Trento. Nel 1579 aveva tre altari, il maggiore di San Vitale, adorno di pala, mentre i due minori dedicati a San Lorenzo e San Michele, ne erano privi.Possedeva una croce di rame dorata, due calici di argento, due pianete, due ampolline di stagno e una campana. Cadente per antichità, nel 1742 s'erano incominciati i lavori di restauro e d'ingrandimento, i visitatori ordinarono che tanto la parte vecchia come la nuova fossero al più presto coperte. Uno degli altari minori, quello di sinistra, aveva cambiato titolo ed era detto di San Rocco e di San Simone ap. Il 03 agosto 1853 la chiesa fu rovinata da un incendio e riedificata nel 1855 e venne consacrata il 29.07.1865. La facciata non ha pretese ed è incorniciata da due larghe lesene in intonaco, sopra la porta ha una finestra a semicerchio, ed è chiusa da un frontone triangolare. L'interno è ad una navata con volta a vele e abside a 5 lati, decorata a simboli e con le figurazioni del Redentore adorato da angeli, dei 4 evangelisti e degli apostoli Pietro e Paolo. Ha tre altari. Il maggiore di legno, intagliato e colorito a finto marmo, con 6 colonne e le statue di San Vitale , di San Vigilio e di altri santi , in alto la colomba raggiata con angeli attorno, nel mezzo la pala dipinta nel 1861 da L. Campochiesa rappresentante la madonna, San Vitale, e San Francesco Le portine del coro sono intagliate a cariatidi e sormontate da due statue figuranti i sacri cuori di Gesù e Maria. I due altari minori sono di legno intagliati da Carlo Pancheri, uno ha in mezzo l'immacolata, l'altro San Francesco abbracciante Cristo che si stacca dalla croce.. In una nicchia a sinistra della navata una Santa barbara scolpita da G. Moroder. E' monumentale. Il campanile con cuspide ottagonale ha tre campane fuse nel 1921 dalla ditta L. Colbacchini di Trento

Modalità di accesso

L’accesso non presenta barriere architettoniche ed è ben segnalato

Indirizzo

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