Sito di interesse archeologico presso SS42 centro storico Cloz

Il paese di Cloz ha restituito fin dal secolo scorso numerose testimonianze del suo più remoto passato.

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Descrizione

Sito archeologico

Tra la fine dell'ottocento e l'inizio del Novecento si colloca la maggior parte dei rinvenimenti. La più antiche tracce di frequentazione umana a Cloz sono attualmente datate dal recupero in località "Panugola" di due asce in pietra risalentei all'età neolitica (IV-III millennio a C.)sul "dos de la cros", utilizzato come probabile sede di abitato. La documentazione più consistente riguarda il periodo romano e altomedioevale: i dati che possediamo si riferiscono per lo più alla scoperta di tombe ed ai relativi oggetti di corredo, molti dei qauli vennero all'epoca del rinvenimento acquistati dal Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum di Innsbruck, dove sono ancora conservati. Tra i reperti di epoca romana di distingue per il suo valore culturale e artistico una stadera a due portate in bronzo, venuta alla luce nel 1878 nella zona della chiesa di S.Stefano e databile al I secolo d.c. Tale strumento provvisto del piatto di portata e del cursore ornato del busto di Diana di pregevole fattura, riveste particolare importanza in quanto presuppone l'accettazione l'assimilazione del modello economico romano da parte delle popolazioni locali, attestandone così l'avanzato stato di integrazione. Un ulteriore conferma dell'interesse archeologico del territorio di Cloz è data dal rinvenimento, nella primavera del 1990, in località S. Maria, di 12 tombe risalenti al III- IV secolo d.C.

, con interessanti oggetti di ornamento: due poiatti in ceramica, una coppia di orecchini in oro, un bracciale in bronzo, un anello in argento, due recipienti in vetro, una coppetta, una bottiglia decorata, una moneta in bronzo dell'imperatore Valentiniano II e altri oggetti. Tra gli oggetti rinvenuti nella zona delle tombe c'è anche un coltello con incisa la parola latina "vivas", una parola di augurio molto usata dai primi cristiani e che indicava la fede nella vita eterna che costituisce un indizio della prima cristianizzazione del paese di Cloz che si colloca proprio al IV secolo. , il periodo di S. Vigilio e dei Martiri Anauniesi. Databile al periodo dei longobardi (VI-VII secolo) sono alcune tombe rinvenute dopo la seconda guerra mondiale nello scavo effettuato per la costruzione delle case delle opere parrocchiali

Modalità di accesso

L’accesso non presenta barriere architettoniche ed è ben segnalato

Indirizzo

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